standard FFP

Requisiti di certificazione

Ulteriori informazioni sulla certificazione ambientale

Dato l'impatto sull'ambiente, la certificazione ambientale si basa sui metodi e i mezzi di produzione. I requisiti perché un'azienda possa ottenere la certificazione dipendono dalla quantità e dalla qualità di agenti di protezione delle colture, fertilizzanti, energia e acqua usati per i processi di produzione in tutta l'azienda, e della separazione delle acque reflue.

La certificazione MPS, per esempio, non richiede soltanto una verifica ispettiva iniziale all'azienda ma rapporti periodici di registrazione dei produttori anche sugli aspetti ambientali. Il totale dei punteggi ottenuti per ciascuno degli aspetti ambientali determina il livello finale di certificazione A, B o C, ma solo se il produttore ha presentato i rapporti per 13 periodi di 4 settimane consecutivi. L'audit iniziale è necessario per verificare i dati riportati esaminando la gestione economica e di magazzino degli agenti di protezione delle colture e dei fertilizzanti.
La registrazione obbligatoria fa sì che i produttori acquisiscano una maggiore consapevolezza sui metodi e i mezzi di produzione, offrendo loro la possibilità di paragonare i loro processi produttivi con quelli di altri produttori dello stesso prodotto. La registrazione dimostra chiaramente l'impatto ambientale della coltivazione di fiori e piante e stimola i produttori a cercare metodi di produzione alternativi e a ridurre al minimo l'uso di agenti e fertilizzanti.
Una qualifica a livello MPS-A rappresenta il più alto livello raggiungibile di metodi di coltivazione eco-consapevoli. I produttori con una certificazione ambientale di questo livello sono in possesso dei requisiti per aderire a Fair Flowers Fair Plants.

Maggiori informazioni sulla certificazione sociale
L'adesione a Fair Flowers Fair Plants prevede anche la certificazione del produttore relativa ai requisiti sociali, definiti dai 10 punti seguenti:
  1. Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva
  2. Nessuna discriminazione (eguaglianza di trattamento)
  3. Diritto al salario minimo (di sussistenza)
  4. Rispetto dell'orario di lavoro
  5. Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
  6. Uso di pesticidi minimo e responsabile
  7. Sicurezza dell'impiego
  8. Protezione dell'ambiente
  9. No al lavoro minorile
10. No al lavoro forzato

Le 10 regole fondamentali sopra riportate sono state definite nel codice internazionale di condotta (ICC) per il settore del florovivaismo dall'IFC (International Flower Coordination). All'interno dell'IFC sono rappresentati sindacati e organizzazioni per i diritti umani che sono attivi specificatamente nel settore del florovivaismo. Questi rappresentanti sono presenti alle verifiche ispettive per la certificazione sociale, per garantire che il marchio di qualità sociale, a cui si lega il loro nome, sia legittimo.

Se non si soddisfano i requisiti di certificazione, non si raggiungono gli obiettivi di Fair Flowers Fair Plants e questo può determinare la sospensione temporanea o permanente da membro FFP.